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La rondine abita nel fondo del nostro essere . Apre e chiude i cassetti della nostra anima, dove si trovano i sentimenti: c'è un cassetto per l'amore, uno per l'amicizia, uno per l'odio, uno per l'indifferenza... Solo la rondine dell'anima ha le chiavi per aprirli. Solo lei li conosce. A volte vorrebbe parlarcene, ma non sempre ci trova disposti ad ascoltarla. Se vogliamo conoscere noi stessi, dobbiamo imparare ad ascoltare la rondine che è dentro di noi. |
| Classi 4 e 5 Scuola Elementare Maniagolibero (PN) A.S. 2003 - 2004 Insegnanti Patrizia Bertoncello e Patrizia Spadon |
Non si può vivere senza telefono per la sola ragione che il telefono esiste. Senza foreste non si potrà vivere anche quando le foreste non ci saranno più da molto tempo. Questo vale per tutta l'umanità. Chi vive senza ideali diventa schiavo dei bisogni della società e trova più facile fare a meno delle foreste che del telefono. La fantasia è stata sostituita dalla tecnica: la tecnica è un surrogato del quale non esistono surrogati Anche coloro che non sanno più cos'è una foresta, ma conoscono solo il telefono, saranno impoveriti dalla mancanza delle foreste. E non ci saranno più foreste perchè ci sono i telefoni, ma proprio perchè ci sono, non si può vivere senza. Perchè le cose create dalla tecnica sono connesse con lo spirito in modo tale che si forma un vuoto perchè ci sono e un vuoto pneumatico se non ci sono............ Karl Kraus, 1910 |
ALTRO SOGNO (Federico Garcia Lorca) Una rondine vola lontano!... Ci sono fioriture di rugiada sul mio sogno e il mio cuore gira pieno di noia, come una giostra su cui la Morte porta i suoi bambini. Vorrei a questi alberi legare il tempo con una corda di notte nera e tingere poi del mio sangue le rive pallide dei ricordi! Quanti figli ha la Morte? Li ho tutti nel cuore. Una rondine viene da molto lontano? |
Da sempre le rondini vivono nelle città. Partono in autunno e tornano a primavera nello stesso nido, secondo ritmi immutabili. Poco a poco, senza che ce ne accorgessimo, le rondini sono diventate sempre meno e nei pomeriggi estivi non è più così facile sentire il loro acuto garrito. I ragazzi non se ne accorgono nemmeno, anche perchè non giocano più nei cortili, ma le rondini sono sempre di meno. La loro vita è diventata difficile. L'inquinamento ha ucciso gli insetti dei quali si cibano, i cambiamenti climatici hanno sconvolto i ritmi della natura, nelle città si sono insediati cornacchie, taccole, gazze e ghiandaie, uccelli opportunisti, predatori che distruggono i nidi e mangiano le uova di rondini, merli, cardellini e capinere. Ma, anche se sono sempre di meno, le rondini ci sono ancora. Continuano a volteggiare e a garrire nei tramonti d'estate, lassù, sopra i tetti delle città. |
LA RONDINE E GLI UCCELLINI Molte cose una rondine vedute nei suoi viaggi avea al di la' del mare Viaggiando c'e' sempre da imparare e tanto ben la nostra rondinella apprese a strologare il cielo e i venti, che ai naviganti indizio era di tempo bello o di procella. Venne il tempo che getta le sementi della canape in terra il contadino. Vedendo questo, disse: State attenti, uccelli, non mi va questa faccenda; per voi semina insidei quella mano. Per me, se c'è pericolo, saprò bene volarmente lontano. Dai quei solchi vedrete uscir gli inganni, trappole e reti e panie ed altri affanni, come dire la morte o la prigione Dunque - aggiunse la Rondine prudente - codesti grani subito mangiate. - Ma gli Uccelli risposero a fischiate. Essi risero poi della balorda che mentre era sì ricca la stagione e pieno il campo d'ogni altra pastura volesse, profetessa di sventura, costringerli a mangiar roba indigesta e cruda come questa. Fossero stati mezzo milione, non bastavano ancora a ripulire una provincia di quell'erba dura. - Uccelli, non mi va questa faccenda - la rondinella ritornava a dire - mal'erba cresce presto e non vi attenda di non aver creduto il pentimento. Quando la neve coprirà la terra sarà divertimento di tanta gente in ozio agli uccellini il far con lacci e trappole la guerra. Voi non potete com'è dato a noi e come fan le gru, fan gli stornelli, passar del mar dei monti, oltre i confini. Altro dunque per voi non rimane che starvene al sicuro dentro i crepacci d'un cadente muro - Seccati di sentirla predicare, a far rumor cominciano gli Uccelli, come i Troiani usavano fare se la bocca Cassandra appena apriva. Così per questi, come accadde a quelli, quando rimaser presi, purtroppo s'avverò la profezia. Anche fra noi succede tale e quale che non sentiam che il sentimento nostro. Se non è sopra, non si crede al male. Jean La Fontaine (trad. Emilio De Marchi) |
ALCUNI UOMINI VEDONO LA REALTA' E SI CHIEDONO "PERCHE'?" IO SOGNO COSE MAI ESISTITE E MI CHIEDO "PERCHE' NO?" GEORGE BERNARD SHAW |
PENSIERI........ |